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Interview: EGS WMD

Egs è uno dei più solidi pilastri del writing europeo ed il suo stile è sicuramente di grande influenza per la scena odierna. Basta guardare alcuni suoi pezzi, targati 1994, per capire quanto fosse già avanti.
Inoltre, la sua attività artistica va oltre il supporto classico del writer e in questi ultimi periodi Egs sta proponendo dei lavori su carta veramente interessanti, risultato di un’intensa ricerca sulle tre lettere del suo nome. Attraverso le mostre, essendo Egs l’aggregatore di questa crew internazionale, il nome del gruppo WMD salta fuori, arrivando al culmine con la pubblicazione del libro di crew più interessante uscito ultimamente.

Gustatevi l’intervista a cura di Velvet Liga, che noi di Spectrum abbiamo tradotto in Italiano. Grazie ad Allcityblog.fr per la segnalazione.

Ciao egs, per favore presentati alle persone che ancora non ti conoscono.
Mi sono innamorato dei graffiti verso la fine degli anni 80 e non ho più smesso di dipingere da quel momento.

Pensi sia importante la tua provenienza per capire il tuo stile? Credi ci sia una sorta di scuola scandinava in cui si sono avvicendati writer che in qualche maniera hanno sviluppato uno stile affine al tuo?
Non credo sia fondamentale essere di Helsinki per comprendere il mio stile. Sicuramente in passato c’è stata una scuola scandinava che ha influenzato gente in tutta Europa e credo che i miei lavori all’inizio lo fossero. Oggi, però, credo sia molto più difficile associare la provenienza di uno stile ad una posizione geografica, e questo sicuramente è un peccato.

Che livello di pazzia raggiungono i tuo lavori? Abbiamo quasi la sensazione che tutto sia molto più calcolato di come sembra.
Non sono per nulla un pazzo e non credo lo siano anche i miei lavori. Il mio approccio è spesso spontaneo ma ho sempre un’idea in testa che provo a mettere in pratica. Cerco sempre di associare al mio lavoro l’ambiente e la superficie in cui opero.

Ci puoi parlare dell’universo che ti circonda e ti influenza? Heavy-Metal Style, tuoni e fulmini, aerografia, l’essenza delle prime linee tracciate a spray…
Sono sempre stato attento a ricercare differenti stili nel writing e nelle culture locali, in tutto il mondo. Ci sono tantissime ere e stili di writing che amo: penso che il mio stile sia un collage di stili e influenze. Accostando diverse influenze e aggiungendo cose mie cerco di creare composizioni originali, e in questa maniera provo anche a conservare stili del passato per portarli a nuova luce. Diciamo che è un mio personale omaggio alla cultura del writing che io amo. Ovviamente sono anche molto influenzato dall’arte contemporanea, vecchi poster, tipografia, ecc.

Parliamo brevemente de tuoi ultimi lavori su carta. Ci spieghi la ragione per cui lavori solo in bianco e nero, che sia serigrafia o inchiostro?
I pezzi più belli che ho visto spesso sono solo argento e nero, e questi sono anche i miei colori preferiti. Con i miei lavori su carta cerco di raggiungere un pubblico più ampio, rispetto a quello dei miei pezzi. Generalmente la gente ama i pezzi molto colorati ma la reale bellezza e filosofia dietro al lettering spesso passa in secondo piano. Quando lavoro su carta uso solo il nero per fare in modo che la gente si concentri sul lettering, cerco insomma di scrivere delle piccole storie con le mie tre lettere.

Ad essere onesti, il tuo lavoro su carta ci ha aiutato a comprendere meglio i tuoi graffiti, ad apprezzare le forme che sintetizzi in nero su foglio bianco. E’ questo il tuo obiettivo oppure è un nuovo percorso di ricerca totalmente indipendente dal resto?
Credo che i miei graffiti e i miei disegni si influenzino a vicenda. Spesso provo idee usate precedentemente nei miei pezzi per realizzare disegni su carta e viceversa.

Questo tipo di lavoro da studio ha un buon feedback commerciale?
Ho allestito un paio di mostre personali e sono stato coinvolto in diverse collettive, il mio lavoro ha venduto abbastanza bene ma non lo chiamerei “un successo commerciale”.

Parlando d’altro, cosa ci puoi dire dei tuoi diversi viaggi in Spagna? Che impressione ti sei fatto riguardo ai graffiti ed alle esperienze che hai vissuto lì?
Sono stato spesso in Spagna e ho dipinto in diverse città: Barcellona, Madrid, Valenza, Elche, Alicante, Cordoba, Siviglia, Granada e Malaga. La Spagna mi piace molto credo che la cultura del writing spagnolo sia ricca di storia e stili. Ho un sacco di buoni amici lì.

Per andare a conclusione, sembra che le crew siano molto importanti per te. Cosa ci puoi dire in merito? Raccontaci qualcosa dell’evento WMD.
Durante i miei oltre 20 anni di attività nel writing sono stato invitato ad entrare in diverse crew. Per me la cosa più importante è stata creare delle amicizie. L’evento per la colletiva WMD è stato molto divertente, specialmente l’inaugurazione, e credo che abbiamo fatto il possible per mostrare alle persone la varietà di stili portati dai vari membri della crew. Se volete potete dare un occhio al magazine fatto per l’evento: Weapons Of Mass Destruction

Bene Egs, grazie molte per l’intervista e continua così…
Grazie!

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