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Tayone x Spectrum Cube

Ormai lo sanno tutti che Spectrum per il suo terzo compleanno ha organizzato il festone Spectrum/Cube del 22 Dicembre al Superground di Milano. Oltre alle performance di Vinylic Fanatics, EGreen, Milangeles, Nobel e Cadmo, l’ospite di punta è sicuramente Tayone con il suo live-set potentissimo. Beh gli abbiamo fatto qualche domanda…

Ciao Tay, evitiamo le solite domande di rito, tipiche dell’asciugo, andiamo dritti al punto: cosa stai facendo in questo periodo?

Ho appena finito il tour di Marracash che è andato benissimo, sto producendo per un po’ di rapper amici, in più sto facendo altre cose che per adesso tengo per me. Voglio fare qualcosa di mio, non so bene cosa ma ho tante idee in mente. Vedremo!

La maggior parte dei tuoi fan ti conoscono per le performance legate al mondo dell’Hip-Hop contemporaneo, soprattutto per il progetto Videomind, però pochi sanno che nel lontano ’97 hai fatto feat sul disco di quel manico di Precious George aka Giorgio Prezioso. Ti piace la dance, dì la verità!

Amo la dance, la musica che fa ballare, sono nato con la techno anni ‘90 e proprio dal mondo di Giorgio Prezioso, Zappala’ e Lory D. Oltre ad essere 3 super DJ dallo scratch assurdo erano i promoter dei primi rave romani e non solo. Fare una traccia scratchata con Giorgio Prezioso ha significato coronare un sogno che avevo sin da bambino, quando ho scoperto lo scratch… grazie, bella domanda J.

Ci parli un secondo del progetto Videomind? Direi che, per un paese così tradizionalista come il nostro, le contaminazioni non sono mai state viste di buon occhio. con voi come è andata?

Siamo felici di aver fatto questo disco, ci ha cambiato molto. Quando abbiamo iniziato a lavorare al progetto volevamo da subito fare qualcosa di diverso e credo che ci siamo riusciti in pieno. Il sound e le rime di Paura e Clementino sono ancora molto fresche, nonostante siano passati 3 anni.
Abbiamo seguito il nostro istinto senza percorrere una direzione precisa, abbiamo ricevuto molte critiche ma abbiamo “raccolto”anche molti fan che si sono affezionati al nostro suono.

Ci daresti la tua opinione riguardo alla polemica che si è innescata un paio di mesi fa nel mondo rep, old-school vs new school?

Penso che l’unione faccia la forza e in un paese come il nostro è meglio collaborare. Questa è la forza dell’attuale scena (se cosi vogliamo chiamarla) italiana. Quanto meno sarebbe meglio evitare scazzi inutili, pensando di più al business, a fare musica e non perdere tempo criticando e basta.
Anni fa si pensava esclusivamente alle battle e poco all’unione. Ci sono i pro e i contro da entrambi i lati, io suono in giro dal ‘97 e ne ho viste di tutti i colori! Rispetto e ascolto quelli che spaccano, che siano essi old o new. Chi spaccava all’epoca spaccherà per sempre, “Aspettando il sole”, ad esempio, e’ il mio pezzo rap italiano preferito, perché anche adesso e’ una Hit, la mia non è nostalgia.

Cosa pensi del fenomeno della Trap? Sembra ormai che, soprattutto negli States, questo tipo di sound (e di beat) sia entrato a gomito alzato nell’Hip-Hop, pare la trasposizione di quello che è successo in Europa ai tempi della Jungle e della Drum ‘n’ Bass. Resisterà o passerà anche questo?

Non posso dirti cosa resterà, di fatto le mode mi fanno paura perché non portano mai ad un evoluzione di un genere. Sono affascinato dalla trap come dalla DubStep, tanto quanto dalla Techno. Qualunque cosa può essere Hip-Hop, non c’è limite a quello che sta succedendo in ambito musicale. Anche le più grandi Popstar del mondo si affidano a produttori giovani e freschi.
Staremo a vedere…

Da quando è nato, l’Hip-Hop, che non è un genere ma una cultura, è stato contaminato da sonorità diversissime tra di loro: io personalmente amo molto il disco-rap degli anni ’80 (tipo The Younger Generation o The Disco-Four), quale è il tuo “Top”?

Non ho mai avuto un disco preferito, forse Run-Dmc e Beastie Boys sono gli artisti che mi hanno più stupito negli anni, per le contaminazioni Rock che già avevano all’epoca.

A livello live, chi è il tuo artista preferito al momento? Intendo l’artista che performa e gasa di più dal vivo? No matter what the genre is.

Non saprei dirti, uno perché durante i week end suono spesso e di live ne vedo davvero pochi. Due perché tanti produttori che ascolto a casa e suono, poi dal vivo non mi trasmettono nulla.
Ti posso dire che dal vivo A-Trak e MixMasterMike sono i DJ che mi sono piaciuti di più. Kanie West e Jay-Z come rapper, di sicuro.

Vuoi anticipare qualcosa per i golosoni che verranno al nostro party? Cosa farai di preciso?

Più che DJ-Set la mia performance è un Live-Set, perché i giradischi li suono come uno strumento e voglio trasmettere a chi mi sta di fronte e in pista un vero impatto live, odio le consolle dove non si vedono le mani… E’ come se in un film porno oscuri l’amplesso!
Non metto sempre gli stessi pezzi, mi piace stravolgere in continuazione la mia scaletta, comunque direi “Techno,Tette e Trombette (Cit.)”.

Grazie dell’intervista, ora linkiamo un po’ di tua roba, così la gente si scalda un poquito…

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