home-slide-image

Pirate Radio & the “British Invasion”

Qualche strippato di beat music ha già sentito parlare di “British Invasion”, quel fenomeno che negli anni Sessanta ha portato alcuni artisti inglesi – Beatles, Kinks, Rolling Stones, Who – in cima alla scena musicale mondiale per la prima volta.

Dietro un evento così grande ci sono motivazioni di diversa natura. Tra le tante, un giovane irlandese spiantato, le fortificazioni della seconda guerra mondiali e i “pirati” della beat music.

L’irlandese è Ronan O’Rahilly, un uomo d’affari che si definisce anarchico e patriota convinto. Sulla scia di quello che stava succedendo in Olanda e Svezia, O’Rahilly si era accorto che, piazzando un trasmettitore radio su una nave a 5.5 km dalle coste, avrebbe potuto trasmettere senza sottostare alle leggi inglesi, trovandosi già in acque internazionali.
Così acquista una vecchia nave passeggeri danese, monta delle apparecchiature radio e apre la prima radio offshore inglese, Radio Caroline, che debutta il 28 marzo 1964 con “Not Fade Away” dei Rolling Stones.

È la svolta: aggirando le rigide regole della BBC, la musica beatpop e punk della new wave inglese ottiene subito più spazio, e arriva nelle case di oltre 4 milioni di famiglie inglesi, che non aspettavano altro. A differenza dei canali statali, Radio Caroline trasmette musica 24 ore su 24 e non paga i diritti d’autore ai cantanti, che però lasciano correre visto l’incredibile ritorno d’immagine.

Già mentre O’Rahilly stava finendo di lavorare al progetto, altri imprenditori musicali avevano iniziato a lanciare le loro radio pirata. Fiutando il successo di Radio Caroline, nei mesi seguenti nascono diverse radio galleggianti o collocate nelle fortificazioni abbandonate della marina inglese. Con le radio pirata, emergono anche alcune pratiche che oggi consideriamo normali per una radio professionista: le pubblicità, gli scherzi telefonici, i concorsi a premi.

Sgradite dal governo e con una situazione legale borderline, le radio pirata non durarono molto. In una di queste, che aveva “preso in prestito” il complesso fortificato di Maunsell Fort nell’estuario del Tamigi, il proprietario Reg Calvert venne ucciso da un ex socio infuriato.

Così il parlamento inglese prende la palla al balzo e approva il Marine Offences Act, che nei fatti pone fine alla golden age delle radio pirata. Tre anni dopo la prima trasmissione illegale, il colpo di grazia: la BBC inizia a trasmettere Rolling Stones e Kinks sul nuovo canale Radio 1, il primo dedicato alla musica popolare, che assume gli stessi DJ lanciati dalle radio pirata per trasformarli in presentatori radiofonici e televisivi.

Se l’epoca delle radio offshore si chiude nel 1967, la loro influenza ha seguito una parabola quasi opposta, ottenendo un duplice risultato.

Per prima cosa, le radio pirata hanno aperto gli occhi ai canali di comunicazione tradizionale. La gente voleva ascoltare musica pop, adorava il sound delle etichette indipendenti e le trasmissioni live.
In secondo luogo, il coraggio di questi “pirati” ha lanciato i gruppi inglesi nello stardom, certificando un fenomeno che era iniziato nel 1964, dopo l’arrivo dei Beatles negli Stati Uniti e la loro presenza al Ed Sullivan Show. Finalmente, era la musica inglese a influenzare quella americana.

Per ricordare l’influenza delle radio pirata, Carhartt WIP ha realizzato due “Calibrate T-shirt” con un piccolo logo sul petto e una stampa sul retro con la scritta “Offshore Sounds For Internal Calibration”.

Leggi anche

catching-up-with-eric-ng

Catching up with: Eric Ng

06/05/2021 Store News

In occasione del suo primo libro, curato dalla fondatrice di Colette Sarah Andelman, abbiamo fatto due chiacchiere con l’architetto e visual artist australiano Eric Ng su alcuni …

timberland-x-alife

Timberland x Alife

05/05/2021 Store News

Timberland e Alife arrivano da due mondi opposti: il primo dall’outdoor, il secondo dalla scena di New York, di cui è fiero rappresentante dal 1999. …

420-stoners-and-social-stigma

420, stoners and social stigma

20/04/2021 Lifestyle

Anche se lo chiedi ai pot smokers più assidui, ognuno ha la sua versione sull’origine del termine 420. Per qualcuno deriva dal numero delle sostanze chimiche presenti …

lookbook-ss21

Lookbook SS21

19/04/2021 Streetwear

Con le giornate che si allungano, e un clima che inizia a mantenere le promesse, sale la voglia di nuovi outfit. Costruito attorno ad alcuni …

puma-wild-rider

Puma Wild Rider

14/04/2021 Sneakers

“City in motion” è una frase che offre uno spaccato delle città di oggi, organismi liquidi che cambiano faccia con una rapidità impossibile da prevedere …

vans-x-penn

Vans x Penn

13/04/2021 Streetwear

Negli ultimi anni, mondi che prima viaggiavano quasi parallelamente, senza sfiorarsi, hanno iniziato a dialogare. Vans x Penn è frutto di questo continuo processo di mix …

the-rise-of-outdoor-arcteryx

The rise of outdoor: Arc’Teryx

31/03/2021 Streetwear

Ormai chi è dentro il nostro mondo street sa che lo stile gorpcore verte sulla funzionalità, visto che si basa sul ricollocamento dei capi techwear e hiking nel …

nike-air-structure-og

Nike Air Structure OG

25/03/2021 Sneakers

Dopo le Air Huarache, un’altra Nike festeggia i suoi 30 anni con una riedizione della colorway OG. Le Air Structure sono pronte a tornare sulla …

Archives