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Camilla in Weirdland

Assaggiatrice compulsiva di cibi belli e brutti, stilosa 3.0, paladina del cringe e fissata con il gelato. Dopo anni passati come volto di Munchies, Camilla Dalla Bona (@cadmioboro) oggi lavora come content creator e social media strategist.

Per il lancio delle Nike WMNS Dunk High “Panda”, l’abbiamo seguita in una sua giornata tipo per Milano, mentre fa cose da Camilla, tra baracchini di orata fritta e cagnolini molto cute.

Ciao Cami, come stai? A che punto sei della tua vita?
Tutto bene, anche se è un periodo piuttosto stressante. Sto per lasciare Milano e trasferirmi a Copenaghen, quindi mi trovo a gestire un discreto numero di sbattimenti, tipo trovare casa laggiù e svuotare la mia camera a Milano.
Quest’estate hai fatto un viaggio pazzesco, tipo Milano-Amburgo-Copenaghen tra treno e bici. Che esperienza è stata?
Bellissima e super formativa, come tutti i viaggi da sola. Non sono nuova a viaggi del genere, nel 2016 avevo fatto Venezia-Bari in bici, 800km sotto il sole di luglio, molto più pesante del viaggio di quest’estate.
Come dico a tutti, Milano-Copenaghen è stato il giusto compromesso tra un viaggio riflessivo e un’esperienza sociale. Sono partita da Milano in treno e dopo 15 ore sono arrivata ad Amburgo, e da lì in bici fino alla capitale danese. Mi sono sparata 400 km in sette giorni, super fattibile anche per un principiante. Poi sono stata a Copenaghen per 5 giorni ma non ho fatto nulla di turistico; ero già stata lì mille volte così ho preferito mischiarmi con i local e vivere la città. Per farti capire, la prima sera sono andata a Christiania e ho attaccato bottone con dei danesi, dicendo qualcosa come: “Piacere Camilla, sono qui da sola e vorrei parlare con qualcuno”.

Mi sposto un attimo sul discorso social, visto che hai documentato il tuo bike trip lì sopra. Su Instagram sei super disinvolta, si vede che è casa tua. È una cosa che hai imparato a gestire con gli anni o è stato tutto naturale?
Suonerà come una cazzata ma ho sempre usato i social così, per esprimermi in modo libero, a tratti anche cringe. Da adolescente, sono stati lo strumento con cui riuscivo a esprimere meglio tutti i miei mille disagi. Mi hanno aiutato a stringere nuove amicizie in giro per l’Italia, e hanno velocizzato quel processo che mi ha reso un po’ più sicura di me stessa.

 

Restiamo sui social. Sei famosa per il tuo lato cringe, ma su Ko-Fi ho letto un paio di post che mostrano un altro lato di Camilla. Stai switchando modo di comunicare o sono due personalità che convivono da sempre?
Il blog su Ko-Fi è un progetto recente, ho aperto il mio profilo solo quando sono riuscita ad abbattere l’ultimo paletto di insicurezza che mi frenava. Ora riesco a parlare di sesso e di altri argomenti tabù senza sentirmi giudicata, senza soffrire per quella morale cattolica che ti resta appiccicata addosso per colpa dell’educazione famigliare.

Tanti ti conoscono per Munchies, ma hai lavorato anche come rider. Mentre il cibo diventava sempre più mainstream, hai creato un modo fresh e leggero per parlare di ricette e tour gastronomici. Nel tuo futuro c’è ancora il food o vuoi cambiare topic?
Il cibo mi interessa ancora un sacco, chiaro. Ma se mentre lavoravo per Munchies ero convinta che sarei diventata una giornalista gastronomica, più andavo avanti e più mi rendevo conto che non faceva per me.
E soprattutto mi sono accorta che non riesco a parlare di una cosa sola per tanto tempo, ho un sacco di interessi e mi piace spaziare. In effetti sono un po’ “autistica” nelle mie passioni: mi fisso con un argomento, lo studio e lo approfondisco fino a spolparlo, poi passo a qualcos’altro.

 

Qualche spoiler sui tuoi prossimi progetti? Hai qualcosa di speciale in canna?
A volte penso che vorrei prendere un grosso imbuto e concentrare tutte queste passioni in un unico progetto, ma non ho ancora avuto tempo per metterlo nero su bianco. Vaga nella mia testa, forse non si concretizzerà mai. Qui a Milano sto un po’ ristagnando, sono sicura che il trasferimento mi darà qualche stimolo per sviluppare nuovi progetti e idee.

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