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Out For Fame™

Marker Smalto

I Paint Markers sono una categoria di graffiti markers definita dall’uso di vernice pigmentata. A differenza dell’inchiostro dye-based, che macchia per assorbimento, questa vernice è progettata per formare un film opaco e solido che aderisce alla superficie. Questo principio di adesione superficiale, e non di assorbimento, è ciò che rende i pennarelli a vernice efficaci su ogni superficie, garantendo alta coprenza su materiali come plastica, cemento, metallo, vetro e legno.


Una Selezione Professionale di Paint Markers ad Alta Coprenza

I paint markers ad alta coprenza con vernice pigmentata sono pennarelli professionali progettati per marcare qualsiasi superficie con coprenza superiore. La categoria include diversi sistemi di erogazione, dai pennarelli pump-action con meccanismi a valvola di precisione agli squeezer ad alto flusso per un output aggressivo e dripping. A differenza dei pennarelli a base ink, questi paint marker sono progettati per rilasciare una linea vivida e piena su quasi ogni supporto, dal metallo e cemento alla plastica.

La Differenza Tecnica: Ink-Based vs. Pigmented Paint Markers

La distinzione tecnica fondamentale risiede nella composizione chimica del contenuto. Un ink è una soluzione dye-based in cui le molecole coloranti sono completamente disciolte in un solvente; questo le permette di macchiare le superfici porose, ma offre una coprenza limitata. Al contrario, i paint markers indelebili utilizzano una formula pigmentata, dove particelle solide di colore sono sospese in un legante. Una volta applicati, questi pigmenti formano un film solido e opaco sopra la superficie, coprendo completamente ciò che sta sotto. Questo principio di adesione superficiale è il motivo tecnico per cui questi strumenti raggiungono alta coprenza su superfici scure, mentre gli ink risultano spesso traslucidi.

Formule Disponibili: Acrilico, Oil e Solvent-Based

Le prestazioni di questi strumenti sono definite dalla base chimica della loro vernice. Gli pennarelli a base olio utilizzano una formula a base olio che assicura durata superiore e una finitura molto lucida, tipo smalto/enamel, anche se richiede un tempo di essiccazione più lungo. I marker solvent-based, inclusi alcuni modelli di Molotow paint marker, offrono asciugatura rapida e un’adesione efficace su tutte le superfici. Infine, gli acrylic markers, come quelli della linea Molotow One4All, sono spesso water-based, offrendo una soluzione a base acqua con basso odore ideale per tela o lavoro in studio, con il vantaggio aggiuntivo di essere lavorabili con il pennello finché sono bagnati.

Grog: Lo Standard di Settore per i Paint Markers Professionali

Nel mondo dei paint markers professionali ad alta coprenza, Grog è un punto di riferimento per le performance. Il brand italiano è specializzato in due sistemi principali: il Grog Squeezer, progettato per un output high-flow e drips materici, e il Grog Cutter, un valve-action marker per il massimo controllo del tratto. Il Grog paint marker per eccellenza è probabilmente il Grog Squeezer™ 10 FMP, che combina un corpo squeezable con una vernice ad alta viscosità, definendo lo standard per questo tipo di strumento. La gamma Grog offre una soluzione specializzata per quasi ogni applicazione di tagging e handstyle.

L’Ecosistema Refillable: Costruire il Tuo Sistema di Pennarelli a Vernice Personalizzato

La maggior parte degli strumenti professionali in questa categoria è progettata come sistema ricaricabile. Questa filosofia non solo estende la vita operativa dello strumento, ma consente anche una personalizzazione totale. I corpi dei paint markers ricaricabili sono disponibili vuoti e possono essere caricati con le ricariche per marker preferite, permettendo la creazione di tonalità di colore uniche. Questa modularità è fondamentale per writer che vogliono il pieno controllo dei propri strumenti, permettendo di abbinare una specifica formula di vernice a una determinata punta e sistema di erogazione per ottenere l’effetto desiderato.

Una Ricca Selezione di Punte: dalle Punte Tonde Fini alle Punte Larghe a Scalpello

La punta è il componente finale che determina il carattere del tratto. I chisel tip paint markers sono i più versatili, perché permettono di modulare la larghezza del tratto semplicemente ruotando il polso. I marker con punta tonda fine, come l’iconico Uni Posca PC 5M, offrono una linea precisa e arrotondata. Per una copertura ampia, sono disponibili diversi modelli di pennarelli con punta larga. Una categoria distinta è quella dei solid paint markers, come il Sakura Solid Marker. Si tratta di stick di vernice solidificata che scrivono direttamente con il materiale, garantendo adesione eccezionale e prestazioni anche sulle superfici più difficili.

Qual è la differenza tecnica tra un ink marker e un paint marker?

La differenza principale è nel colorante. I paint markers usano pigmenti: particelle solide e microscopiche sospese in un legante. Quando applicati, il legante forma un film opaco sopra la superficie, coprendola fisicamente. Per questo i pennarelli a vernice offrono alta coprenza, anche su superfici scure. Al contrario, gli ink markers usano dye: il risultato è una coprenza inferiore e una finitura più traslucida.

Quali sono i vantaggi di un oil-based paint marker?

Gli oil-based paint markers offrono durata superiore e resistenza agli agenti atmosferici. La finitura è estremamente lucida, tipo smalto/enamel, ma richiedono tempi di asciugatura più lunghi rispetto ai marker a base alcol o water-based.

Come posso evitare che la vernice secchi nella punta?

Per evitare che secchi, tieni sempre il tappo ben chiuso. Per i pump-action markers, evita l’over-priming premendo la punta troppe volte. Conservare i marker in orizzontale aiuta a mantenere la punta in feltro uniformemente umida.

Si possono stratificare diversi tipi di paint markers?

Sì, ma solo dopo che lo strato di base ha completato il curing, non solo l’asciugatura superficiale. Il curing è un processo chimico in cui i polimeri della vernice si reticolano formando un film duro e stabile. Applicare una vernice solvent-based sopra uno strato acrilico che è solo touch-dry può far sì che i solventi lo “riattivino” e lo dissolvano, causando crepe, grinze o bleeding.